Filigrana

Lavorazione antichissima di origine Medio Orientale,consiste nell’avvolgere due fili dello stesso diametro “d’oro o argento” su se stessi, sino ad ottenere un unico filo avvolto con una trama costante.Successivamente, lo stesso è passato tra i rulli di un laminatoio, che schiacciandolo adeguatamente ci restituisce il classico filo che presenta su due lati un effetto di sfere, o grani disposti in sequenza su tutta la lunghezza.foto-filig-01-jpg.jpg
Il filo ottenuto, sarà tagliato in pezzettini di diverse misure, che avvolti tramite adeguate pinzette, riempiranno gli
alveoli o scafi che compongono l’oggetto.
L’effetto finale è molto gradevole, le filigrane lavorate con fili di diametro di circa due decimi di millimetro danno all’oggetto realizzato, l’impressione di osservare antichi ricami eseguiti con il
tombolo “ tecnica di ricamo”.
La filigrana si salda allo scafo con leghe saldanti molto tenere, gli artigiani esperti del settore creano queste leghe nei loro laboratori ottenendo anche particolari colori del metallo, che risultano molto utili nei lavori di restauro.
 Oggetti realizzati con questa lavorazione sono tipici di antiche tradizioni, che ritroviamo in diverse località Italiane, in Abruzzo è particolare la “
Presentosa ”.
Gioiello che veniva regalato dalla famiglia dello sposo alla futura nuora, come auspicio per una lunga e duratura unione al prossimo matrimonio.
foto-filg-03-jpg1.jpgRappresenta una stella a diverse punte contenente al suo interno una delicata lavorazione eseguita con la tecnica della filigrana, due cuori uniti da simbologie che variano secondo delle interpretazioni degli orafi dislocati nei vari paesi della provincia abruzzese, definiscono l’oggetto.
Sono famose le presentose di Scanno, Guardiagrele, Agnone e Pescocostanzo.

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